E’ la prima metà degli anni 50.
Pierachille Tosana, fondatore e titolare di Confart sas, è ancora studente e la sua carriera di produttore eccellente di tessuti in tulle gli è ancora ignota. Un amico di famiglia, in visita dagli Stati Uniti, porta in omaggio a sua madre una novità assoluta per il mercato italiano: un paio di calze di nylon.
A quel tempo, le calze di nylon erano un articolo sconosciuto e il futuro imprenditore rimase colpito dalla particolarità del materiale che aveva tutte le carte in regola per sostituire la seta pur garantendo migliori performance. Naturalmente, nella sensibilità del giovane che ancora non aveva approfondito le sue conoscenze nel settore, si trattò più che altro di un’intuizione.
Le fibre sintetiche avrebbero cambiato il volto della produzione tessile in Italia e nel mondo. Bisognava fare qualcosa per cogliere quella straordinaria opportunità.
Siamo
nel 1956 quando Pierachille acquista, con il supporto del padre,
la prima macchina per la produzione di tessuto sintetico. Il padre di Pierachille infatti, proveniva a sua volta dall’imprenditoria tessile e possedeva quella speciale passione per il lavoro e per la meccanica che contraddistinguerà l’operato del figlio negli anni successivi. Così, dalla combinazione di un’intuizione e di una lunga tradizione, nacque la Confart sas. La lavorazione delle fibre sintetiche era agli esordi. Il risultato era buono nel complesso, ma con piccoli difetti che rendevano difficile l’utilizzo ottimale del tessuto e favorivano il frazionamento in piccole porzioni. Da questa apparente criticità, Pierachille Tosana prese stimolo e spunto per dare una direzione specifica alla produzione.
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